Projeto URBAL - Políticas Locais de Prevenção da Violência

Este Projeto é financiado pela União Européia

Projeto URBAL - Políticas Locais de
Prevenção da Violência

O Projeto URBAL - Políticas Locais de Prevenção da Violência faz parte do Programa URB-AL III com o objetivo de contribuir para o fortalecimento de políticas públicas de prevenção da violência e de promover a coesão social. O Projeto é executado pelo Governo de Pernambuco – Brasil (através da Secretaria de Defesa Social de Pernambuco), em parceria com os Governos Locais da Região Loreto - Peru, da Intendência de Paysandú - Uruguai e da Municipalidade de Bérgamo e Cesvi Fundação, ambas da Itália.

A visão expressa nesta publicação não reflete necessariamente a visão da
Comissão Européia

Última atualização: 12/05/2014

Parceiros na Ação

Intendencia de Paysandú - Uruguay

In primo luogo dobbiamo risaltare che il Governo Locale di e Paysandu, attraverso la Amministrazione Dipartimentale é coinvolta nell’appoggiare il Progetto URBAL – Polítiche Locali di Prevenzione della Violenza riguardante la politica pubblica decentrata.

Clicca qui e controlla tutte le attività del Progetto URBAL nella Intendencia di Paysandu

In Uruguay ci sono state le elezioni nazionali e dei Governi locali tra ottobre 2009 e maggio 2010. Nel luglio del 2010 il nuovo governo locale si impegna a portare avanti il Progetto Convivenza Cittadina partecipando al III Incontro Internazionale di Soci a Iquitos, Perú, nell’ agosto del 2010.

A livello nazionale il tema violenza in tutto il Paese genera preoccupazione e il governo locale di Paysandú dá grande importanza alle politiche pubbliche fornendo al progetto l’avvio di un Piano Pilota “Convivenza Cittadina” con la partecipazione interistituzionale di vari attori pubblici e privati.

Il Progetto URBAL si é circondato di molti attori e ha coordinato diverse istituzioni generando partecipazione e coinvolgimento dei giovani, cosí come sensibilizzazione sul tema della prevenzione della violenza. Inoltre lo stesso ha generato una partecipazione di settori vulnerabili ai quali la politica pubblica non si era occupata nell’Amministrazione di Paysandu (IDP).

Sorge allora complementarietá attraverso l’implementazione del Piano Pilota Convivenza Cittadina che rafforza i Centri Comunitari “Faroles” (Lanterne) e le sinergie con la politica del governo locale dell’ IDP.

Va notato che le politiche pubbliche del Governo locale ricevono il contributo del progetto soprattutto sulla tematica della prevenzione della violenza e sensibilizzazione della comunitá, specialmente a lvello di bambini, adolescenti, giovani e donne. Questo Progetto ha portato un enorme contributo alle poltiche pubbliche nella nascita delle stesse, a livello di concetti, strategie e strumenti.

In relazione alla nascita di politiche pubbliche non esisteva prima dell’inizio del Progetto, a livello locale, un Piano Pilota di Convivenza Cittadina, cosí come nemmeno una concettualizzazione sul tema della violenza e prevenzione. Questo approccio é avvenuto in forma articolata con attori sociali e istituzioni, il che favorendo la coesione sociale.

Continuando con la continua generazione di politiche pubbliche attraverso il Progetto URBAL, é che é nato il Piano Pilota giá citato mediante una metodología ampiamente partecipativa, per il quale sono stati disegnati moduli che hanno favorito la presentazione di un profilo del progetto.

Si é affrontato in modo partecipativo con tali attori sociali il giá citato Piano Pilota e si é consolidato dando inizio alle diverse attivitá di prevenzione della violenza. Il Piano Pilota punta a varie azioni di sensibilizzazione e prevenzione della violenza, che sono scelte in un quadro interistituzionale e che a loro volta costituiscono uno strumento di politiche pubbliche.

É importante distaccare che questo Progetto integra il Programma URB-AL III dell’Unione Europea e che a livello locale, nella cittá di Paysandú in comune con i diversi attori sociali siamo d’accordo di denominarlo “Convivenza Cittadina”.

Trasformazione/innovazione:

Per quanto riguarda il contributo alla trasformazione e/o innovazione delle politiche pubbliche a livello locale, si é lavorato con i Centri Comunitari “Faroles”. Gli stessi esistevano sin dall’anno 2008 con una concezione assistenzialista, fornendo una merenda e diffuso per questo motivo con il nome di “Merenderos” a livello sociale. Poi si sono trasformati in centri ricreativi e educazionali non formali con distinti livelli riguardo alla infrastruttura locativa e proposta di palestre educative non formali. Partecipano in ogni Centro Comunitario circa 40 tra bambini, giovani e adolescenti. Si lavora anche con donne e anziani.

Contributo del Progeto Convivenza Cittadina

Sin dall’inizio del Progetto si analizza la proposta elaborata dall’Equipe Tecnica di IDP a rispetto dei Centri Comunitari Faroles e si riaggiustano gli obiettivi, la metodologia e le strategie, con palestre di sensibilizzazione e prevenzione della violenza. Si rafforza la comunicazione e integrazione tra i giovani dei vari Centri con un approccio alla coesione sociale, ottenendo la possibilitá che i giovani di un Farol siano trasferiti dentro il progetto, acquisito con i fondi dell’ Unione Europea, per rinforzare questo tipo di integrazione.

Nel quadro della dimensione territoriale della coesione sociale si promuove la appropriazione dello spazio pubblico a a livello giovanile, arrivando alla comprensione dei loro diritti come cittadini.

Presentazione del territorio
  • • Paese: Uruguay
  • • Entità: Dipartimento
  • • Capitale: Paysandu
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